Si è conclusa la XVII edizione del Corso universitario di Perfezionamento “Valori identitari e imprenditorialità”, promosso dall’Università degli Studi di Udine in collaborazione con l’Ente Friuli nel Mondo e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Il percorso, coordinato dalla prof.ssa Raffaella Bombi, ha coinvolto 12 allievi e allieve provenienti da Argentina e Brasile, discendenti di emigrati friulani, che hanno avuto l’opportunità di approfondire la lingua, la cultura, i valori identitari e il tessuto economico e sociale del Friuli Venezia Giulia. Attraverso lezioni, incontri, visite e attività formative, i partecipanti hanno potuto riscoprire il legame con la terra d’origine delle proprie famiglie e conoscere da vicino le caratteristiche che rendono il Friuli una comunità aperta, laboriosa e fortemente radicata nei propri valori.
Confcooperative Alpe Adria, partner del progetto fin dalla prima edizione, ha confermato anche quest’anno il proprio impegno accanto all’Università degli Studi di Udine, all’Ente Friuli nel Mondo, alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e a CONFAPI FVG, contribuendo a rafforzare il collegamento tra formazione universitaria, mondo produttivo, cooperazione e territorio.
Una parte significativa del percorso è stata dedicata al tirocinio formativo, che ha permesso ai ragazzi e alle ragazze di entrare in contatto diretto con alcune realtà del territorio, tra cui cooperative associate a Confcooperative Alpe Adria. Un’esperienza concreta che ha consentito loro di conoscere da vicino il modello cooperativo friulano e i valori che lo caratterizzano: responsabilità, solidarietà, partecipazione, attenzione alla comunità e capacità di innovare senza perdere il legame con le proprie radici.
“Questi giovani portano con sé un’esperienza autentica di Friuli, fatta di cultura, impresa, cooperazione e relazioni. Come Confcooperative Alpe Adria siamo orgogliosi di essere partner del progetto fin dalla sua prima edizione”, ha dichiarato il Direttore di Confcooperative Alpe Adria, Paolo Tonassi. “È un percorso a cui crediamo molto e che contribuisce a formare giovani che saranno poi degli ambasciatori dei nostri valori e del Made in Friuli nel mondo”.
I 12 corsisti tornano ora nei rispettivi Paesi e porteranno con sé non solo conoscenze e competenze, ma anche un’esperienza di relazione con il territorio, con le sue imprese, le sue istituzioni e le sue comunità.