L’evento è stato organizzato dall’Immaginario Scientifico, realtà associata a Confcooperative Alpe Adria, in collaborazione con Università di Trieste, Università di Udine, SISSA e Comune di Trieste, nell’ambito del protocollo Trieste Città della Conoscenza.
La serata del 23 aprile al Teatro Miela ha visto protagonista FameLab Trieste 2026, il talent internazionale dedicato alla comunicazione scientifica, che ha portato sul palco temi che spaziano dai raggi cosmici alle proteine del futuro. In gara 18 partecipanti chiamati a raccontare la scienza in soli tre minuti, con l’obiettivo di renderla comprensibile, efficace e coinvolgente anche per un pubblico non specialistico. La conduzione dell’evento è stata affidata a Simone Kodermaz, fisico, violinista e primo vincitore della selezione triestina nel 2013.
A distinguersi sono stati Pietro Monti-Guarnieri e Roberta Pratolino, rispettivamente primo e secondo classificato, che si sono aggiudicati l’accesso alla finale nazionale di FameLab Italia.
Monti-Guarnieri (Università di Trieste e INFN Trieste) ha raccontato i raggi cosmici, tra effetti atmosferici e applicazioni come la tomografia muonica. Pratolino (Università di Udine) ha presentato le proteine ibride nella food science, con un esempio divulgativo legato a una torta ai lamponi. Il premio del pubblico è andato a Talukdar (Area Science Park), che ha unito neuroscienze ed energia sostenibile parlando di neuroplasticità e transizione dai combustibili fossili.
I due vincitori rappresenteranno Trieste alla finale nazionale in programma in autunno, con la possibilità per il campione italiano di accedere successivamente alla finale internazionale di FameLab prevista a novembre.
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