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1976 - 2026: 50 anni dal terremoto del Friuli

A mezzo secolo dal sisma, Confcooperative Alpe Adria onora la memoria delle vittime e valorizza l’eredità della cooperazione come pilastro della rinascita friulana.

giovedì 30 aprile 2026

Cinquant’anni fa, la sera del 6 maggio 1976, il Friuli visse un evento sismico che segnò profondamente la storia del territorio e dell’intero Paese. Alle 21:00, una violenta scossa di magnitudo 6.5, ribattezzata dalla tradizione locale l’Orcolat, colpì il cuore della regione, propagandosi con forza in tutto il Nord Italia.

Con un'intensità tra il 9 e il10 grado della scala Mercalli, il sisma rimane oggi il quinto più intenso mai registrato in Italia.

Le conseguenze furono drammatiche: quasi mille vittime, oltre 100.000 sfollati e la distruzione di interi centri storici come Gemona, Venzone e Osoppo. Eppure, tra le macerie, emerse immediatamente quel "Modello Friuli" che sarebbe diventato esempio mondiale di efficienza e dignità.

In questo scenario, la reazione del Friuli si distinse per capacità organizzativa, partecipazione e senso di comunità. La ricostruzione prese forma a partire dai territori, con il coinvolgimento diretto delle persone, delle istituzioni locali e delle realtà economiche e sociali. In questo percorso, la cooperazione rappresentò uno strumento concreto per ricostruire non solo edifici, ma anche legami, lavoro e fiducia. 

 

Le scosse successive dell’11 e del 15 settembre 1976 rafforzarono ulteriormente una determinazione collettiva che trasformò il dolore in consapevolezza e resilienza. La collaborazione tra comunità, imprese e corpi intermedi contribuì a definire un modello di ripartenza riconosciuto a livello nazionale.

 

Confcooperative Alpe Adria si inserisce in questa storia come espressione di un sistema cooperativo radicato nel territorio.

Operando nelle province di GoriziaTrieste Udine, accompagna lo sviluppo delle comunità locali attraverso imprese cooperative che generano occupazione, servizi e coesione sociale. I valori della mutualità, della solidarietà e della collaborazione trovano concretezza essendo perni centrali del mondo cooperativo. 

 

Essere cooperatori significa dare continuità a quel "Modello Friuli" nato nel post-terremoto: un approccio fondato su responsabilità condivisa, partecipazione democratica e forte radicamento locale, capace di trasformare le esigenze delle comunità in risposte organizzate e sostenibili nel tempo.

 

Per chi desidera approfondire o valutare la possibilità di avviare un’impresa cooperativa nelle province di Gorizia, Trieste e Udine, è possibile richiedere una consulenza gratuita.

 

Contatti:
0432 501775 (Udine) - 040 314060 (Trieste e Gorizia)
alpeadria@confcooperative.it
promozione.alpeadria@confcooperative.it

Per conoscere le cooperative del territorio che già fanno parte della rete di Confcooperative Alpe Adria: Le Nostre Cooperative.

 

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