Dopo il riconoscimento dell’associazione da parte del presidente della Regione Massimiliano Fedriga, l’iscrizione nel registro delle imprese e il riconoscimento pieno del Distretto, , il nuovo organismo potrà ora lavorare a beneficio del comparto agroalimentare e delle aziende associate.
Tra i soci fondatori del Distretto del Cibo e dell’Agroalimentare di Udine figura Confcooperative Alpe Adria, insieme ad altri enti pubblici, imprese agricole, operatori della trasformazione alimentare e organismi di ricerca, aggregati in un sistema coordinato per valorizzare le filiere locali, sostenere le imprese e rafforzare l’identità agroalimentare del Friuli.
“Il mondo cooperativo può dare un contributo decisivo allo sviluppo del Distretto, perché rappresenta un modello capace di mettere insieme imprese, persone e comunità”, sottolinea Paolo Tonassi, direttore di Confcooperative Alpe Adria. “La cooperazione agroalimentare ha radici profonde nel territorio e può favorire percorsi condivisi di crescita, innovazione e valorizzazione delle produzioni locali, creando nuove opportunità per le aziende e per l’intero sistema friulano”.
Il Distretto nasce per valorizzare l’identità agricola, produttiva e agroalimentare di Udine e del Friuli, mettendo in rete istituzioni, categorie economiche, aziende agricole e realtà produttive del territorio. Ne fanno parte 12 Comuni, Camera di Commercio, Coldiretti, Confagricoltura, Confcooperative Alpe Adria, Consorzio Friuli Colli Orientali, Udine Mercati, Università degli Studi di Udine e circa 20 aziende agricole.
“Il riconoscimento effettivo ci consente di entrare nella fase operativa”, dichiara Cristiano Shaurli, presidente del Distretto. “Ora possiamo lavorare concretamente per valorizzare la vocazione agroalimentare di Udine e del Friuli, intercettando risorse regionali e ministeriali e costruendo un modello di sviluppo basato su qualità, imprese e filiere locali”. Il riconoscimento permetterà di avviare le prime iniziative e di lavorare al progetto strategico, anche in vista delle risorse regionali e ministeriali dedicate ai Distretti.
“Il Distretto del Cibo rappresenta per Udine un’opportunità strategica”, sottolinea il vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi. “La città può diventare piattaforma di connessione tra produzione agricola, mercati, ricerca, promozione territoriale e sviluppo economico”.