Un albergo diffuso non è un hotel tradizionale. È un modello di accoglienza e di recupero di un luogo: vecchie stalle e case vengono rinnovate e affidate a una gestione unitaria, trasformandosi in una nuova opportunità turistica per il territorio. Gli ospiti alloggiano in appartamenti indipendenti ristrutturati nel rispetto dell'architettura locale, a contatto con la vita quotidiana della comunità, godendo al tempo stesso dei servizi tipici di un hotel.
Nel caso dell'Albergo Diffuso Borgo Soandri di Sutrio, realtà guidata dal Presidente Silvio Ortis e impresa associata a Confcooperative Alpe Adria, questo significa più di 30 appartamenti dislocati tra i vicoli lastricati e gli archi secolari del borgo, alle porte dello Zoncolan, dove il turista non è un semplice visitatore ma diventa parte di una comunità. Una formula che nel 2023 ha conquistato anche il pubblico televisivo nazionale, aggiudicandosi il primo premio in occasione della puntata di "Bruno Barbieri – 4 Hotel" dedicata agli alberghi diffusi della Carnia.
In quest'ottica, la ricerca condotta dalla professoressa Michela Mason, dal professor Luca Iseppi e dalla professoressa Stefania Troiano dell'Università di Udine rappresenta il primo tentativo sistematico di misurare l'impatto economico che un albergo diffuso produce su quella comunità. Lo studio, promosso dall’Albergo Diffuso Borgo Soandri in occasione del suo venticinquesimo anniversario e sostenuto da Confcooperative attraverso il fondo mutualistico Fondosviluppo FVG, riguarda una realtà di grande rilevanza per il movimento cooperativo regionale.
Gli alberghi diffusi del Friuli Venezia Giulia sono infatti quasi interamente organizzati in forma cooperativa e rappresentano da sempre uno dei fiori all'occhiello di Confcooperative. I risultati sono significativi. Nel solo 2024, le ricadute economiche dirette generate dalle spese dei turisti ammontano a 1,9 milioni di euro, che salgono a 2,5 milioni considerando gli effetti indiretti sul sistema economico locale.
Gli arrivi a Sutrio sono quintuplicati dal 2000 al 2023, passando da 2.682 a 12.161, e le presenze nel 2024 hanno segnato un ulteriore +30% rispetto all'anno precedente. Nel confronto con i comuni limitrofi, Sutrio supera per flussi turistici anche centri demograficamente più grandi come Tolmezzo, con canoni di locazione che si avvicinano a 7,5 euro al metro quadro, tra i più elevati dell'intera area montana.
Qui il link per consultare la ricerca: 25 anni di attività: l’impatto sul territorio in una ricerca di Università di Udine | Sutrio - Albergo Diffuso.
Questi risultati affondano le radici in una storia lunga quasi cinquant'anni.
L'idea dell'albergo diffuso nacque in Friuli Venezia Giulia nel 1978, quando il poeta ed intellettuale carnico, Leonardo Zanier, coordinò un gruppo di lavoro a Comeglians per rispondere al terremoto del 1976 attraverso un modello innovativo di ospitalità diffusa. Fu poi l'architetto Pietro Gremese a tradurre quella visione nella prima applicazione concreta a Sauris, ponendo le basi di ciò che sarebbe diventato un riferimento nazionale. Da quella doppia intuizione, il movimento cooperativo regionale ha costruito nel tempo un sistema ricettivo riconosciuto in tutta Italia, nel quale Confcooperative svolge un ruolo centrale di rappresentanza e promozione.