C’è un filo che attraversa Intrecci: l’idea che cooperare significhi costruire valore reale nei luoghi in cui si vive e si lavora.
Si parte dalle istituzioni e dalle strategie.
L’Assessore regionale Sergio Emidio Bini presenta la riforma del commercio e del turismo — 14 leggi accorpate in un unico codice e 242 milioni di euro già programmati per il triennio 2026-2028 — e indica nelle filiere corte una risposta concreta alla fragilità della globalizzazione. Sul fronte della conoscenza la prof.ssa e Rettrice, Donata Vianelli, prima donna alla guida dell’Università di Trieste, racconta un ateneo sempre più internazionale, con oltre 1.800 studenti stranieri e un tasso di occupazione dei laureati superiore al 90% a tre anni.
Il cuore del numero si sposta poi nei territori, vero motore di cooperazione.
A Sutrio, in Carnia, l’Albergo Diffuso Borgo Soandri dimostra con dati concreti — tra 2 e 2,5 milioni di euro di impatto annuo — come il turismo cooperativo possa invertire lo spopolamento e riattivare economie locali. Le aree interne diventano così laboratorio di sviluppo, anche grazie a esperienze come “Percorsi Spericolati” della Fondazione Pietro Pittini, che rimette la montagna al centro delle scelte delle nuove generazioni.Le radici economiche del territorio emergono nel caso del Montasio DOP: una filiera nata nel 1773, oggi unica DOP casearia regionale, con 765mila forme prodotte e 74 milioni di euro di valore al consumo. Un sistema che guarda ai mercati esteri, alla tracciabilità digitale e al passaggio generazionale.
Il progetto INCLUDI mostra come le convenzioni ex art. 14 possano trasformare un obbligo normativo in un'opportunità concreta: percorsi di inserimento lavorativo per persone svantaggiate che generano valore condiviso per le cooperative, le imprese e le comunità locali.
Accanto a queste storie, il numero apre uno sguardo netto sul futuro prossimo.
L’intelligenza artificiale agentica entra nei processi organizzativi con capacità di pianificazione e azione autonoma, ponendo alle cooperative una sfida culturale prima ancora che tecnologica: integrare innovazione senza perdere centralità della persona.
Il tema del welfare aziendale ribadisce lo stesso punto: attrarre e trattenere competenze oggi significa costruire ascolto, flessibilità e qualità del lavoro.
Non manca la dimensione giuridica, sempre più rilevante nella vita quotidiana delle cooperative. L'avvocata Fleur Casanova affronta nella rubrica legale il tema dei diritti d'autore dei soci lavoratori: chi è titolare delle opere create nell'ambito delle proprie mansioni?
A chiudere, le esperienze che disegnano la cooperazione di domani: i dieci anni della Commissione Donne CooperAzione FVG, il laboratorio “Genere e Generazioni” con i Gruppi Giovani e il confronto sul turismo rigenerativo emerso nel convegno Radici Future.
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