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Irene Deiuri: memoria dell’emancipazione femminile e cooperazione sociale

Presentato il libro di Chiara Fragiacomo promosso dall’ANPI di Udine e Gorizia: al centro il valore dell’impegno civile, della partecipazione democratica e del ruolo delle donne nello sviluppo della cooperazione sociale in Friuli Venezia Giulia.

lunedì 18 maggio 2026

Irene Deiuri, passione e forza per l’emancipazione della donna”: memoria, impegno civile e cooperazione sociale al centro della presentazione del libro di Chiara Fragiacomo.

Si è svolta nei giorni scorsi la presentazione del libro “Irene Deiuri, passione e forza per l’emancipazione della donna”, volume firmato da Chiara Fragiacomo e promosso dall’ANPI provinciale di Udine e Gorizia, dedicato alla figura di Irene Deiuri, donna simbolo dell’impegno civile, sociale e politico del Novecento friulano.

L’incontro ha rappresentato un importante momento di approfondimento storico e culturale sul ruolo delle donne nei percorsi di emancipazione sociale, nel movimento democratico e nelle esperienze di partecipazione collettiva che hanno segnato il secondo dopoguerra.

Nel corso della presentazione è intervenuto Paolo Tonassi, direttore di Confcooperative Alpe Adria, che ha voluto sottolineare il valore dell’eredità lasciata da Irene Deiuri anche nel mondo della cooperazione sociale e del lavoro comunitario.

“Irene Deiuri – ha evidenziato Tonassi – rappresenta una figura che ha saputo coniugare emancipazione femminile, partecipazione sociale e costruzione di legami comunitari. La sua esperienza e la sua visione hanno contribuito a creare un terreno culturale e umano sul quale, negli anni successivi, sono cresciute molte esperienze cooperative, soprattutto nell’ambito sociale, educativo e dell’inclusione”.

Tonassi ha inoltre richiamato il ruolo fondamentale svolto dalle donne nella nascita e nello sviluppo della cooperazione sociale in Friuli Venezia Giulia, evidenziando come percorsi di solidarietà, mutualità e promozione della dignità del lavoro abbiano trovato proprio nelle figure femminili alcune delle loro interpreti più autorevoli.

“La cooperazione sociale – ha aggiunto – nasce spesso dalla capacità di leggere i bisogni delle persone e delle comunità prima ancora che questi diventino emergenze sociali. In questo senso, l’esperienza di Irene Deiuri continua a parlarci ancora oggi, indicandoci una strada fatta di responsabilità collettiva, partecipazione e attenzione alle fragilità”.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre ricordato come alla figura di Irene Deiuri sia stata intitolata la cooperativa sociale “Irene Deiuri” scs, oggi “Irene 3000” scs, aderente a Confcooperative Alpe Adria la cui presidente Michela Biasatti era presenta in sala, a testimonianza del legame profondo tra la sua esperienza umana e civile e il mondo della cooperazione sociale del territorio.

L’iniziativa ha visto una significativa partecipazione di pubblico e ha confermato l’importanza di valorizzare le figure femminili che hanno contribuito alla crescita civile, democratica e sociale del territorio regionale.

 

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