Primo Piano

Traforo del Passo di Monte Croce Carnico

Confcooperative Alpe Adria sostiene con forza la realizzazione della Galleria in quota.

lunedì 11 maggio 2026

Confcooperative Alpe Adria esprime pieno e convinto sostegno all'ipotesi di realizzazione del traforo del Passo di Monte Croce Carnico, nella variante della cosiddetta "Galleria in quota", così come individuata quale soluzione preferibile nello Studio di fattibilità trasmesso dall'Assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, ing. Cristina Amirante, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

L'opera non riguarda soltanto le comunità della montagna carnica: il traforo rappresenterebbe un asse viario strategico per l'intera regione. Il collegamento permanente e sicuro con il Land Carinzia aprirebbe infatti una direttrice di traffico di straordinaria rilevanza, capace di connettere le località balneari dell'Adriatico — da Lignano Sabbiadoro a Grado — con i mercati austriaci e tedeschi, favorendo flussi turistici e commerciali oggi penalizzati dall'assenza di un valico affidabile tutto l'anno. Non meno rilevante è la funzione di raccordo con i porti di Monfalcone e Trieste, infrastrutture di rango europeo il cui pieno potenziale passa anche attraverso la disponibilità di connessioni viarie efficienti verso i territori dell'Europa centrale.

I vantaggi attesi ricadrebbero in modo diretto su industria, artigianato, commercio e turismo, settori nei quali le cooperative associate a Confcooperative Alpe Adria operano quotidianamente su tutto il territorio regionale, e che hanno sofferto in misura significativa a seguito della chiusura della SS 52 bis "Carnica" provocata dal grave fenomeno franoso del dicembre 2023.

«Il traforo del Passo di Monte Croce Carnico è un'opera che coniuga sviluppo economico e sostenibilità» — dichiara il Direttore di Confcooperative Alpe Adria, Paolo Tonassi — «Rispetto alle alternative esaminate, la Galleria in quota presenta un impatto ambientale significativamente inferiore, e questo per noi è un elemento che non può essere trascurato. Sosteniamo il progetto perché crediamo che infrastrutture ben concepite possano essere un volano di crescita per l'intero territorio regionale.»

Confcooperative Alpe Adria auspica pertanto che il progetto venga inserito con la massima priorità nel Piano Nazionale e Regionale di Partenariato, come opera strategica di interesse non solo regionale, ma nazionale ed europeo.

In occasione dell'incontro odierno organizzato dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine, al quale Confcooperative Alpe Adria ha partecipato con grande interesse, è emersa con chiarezza la convergenza di intenti tra istituzioni, forze economiche e rappresentanze del territorio su questo obiettivo.

Confcooperative Alpe Adria coglie l'occasione per ringraziare la CCIAA di Pordenone Udine per aver promosso e organizzato questo importante momento di confronto, l'On. Marco Dreosto e l'Europarlamentare Anna Cisint per l'attenzione riservata al tema a livello nazionale ed europeo, e in modo particolare il Vicepresidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Stefano Mazzolini, che si è impegnato con determinazione fin dai primi giorni successivi alla chiusura del passo nel dicembre 2023, operando concretamente affinché il collegamento venisse ripristinato e affinché si aprisse una riflessione strutturata su soluzioni definitive e durature.

Il mondo cooperativo è pronto a fare la propria parte in questa sfida, nella convinzione che infrastrutture moderne e sicure siano il presupposto indispensabile per uno sviluppo economico equo e sostenibile dell'intero Friuli Venezia Giulia.

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