Confcooperative Alpe Adria è la principale organizzazione di rappresentanza, tutela e revisione delle imprese cooperative delle province di Udine, Gorizia e Trieste. Essa è l’organo territoriale della Confcooperative (Confederazione delle Cooperative italiane). È nata nel 2022 dalla fusione di tre associazioni territoriali: l’Unione Provinciale Cooperative di Gorizia, la Federazione delle Cooperative e Mutue di Trieste e l’Associazione Cooperative Friulane di Udine.

Le nostre cooperative operano in tutti i settori economici: dall’agroalimentare alla pesca, dalla produzione industriale e artigiana ai servizi, dal sociale al credito, dai servizi sanitari al turismo e alla cultura. Confcooperative Alpe Adria associa quasi 400 imprese cooperative ed imprese sociali, che complessivamente generano ricavi per circa 500 milioni di euro e impiegano più di 12.000 addetti. I soci cooperatori sono circa 80.000.

L’Associazione è un ente a libera adesione e a conduzione democratica e autonoma da movimenti politici. Essa si ispira ai principi della dottrina sociale della Chiesa ed è modello per quanti fondano la propria vita sui principi di un’economia sociale, solidale e partecipata.

 

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Presentata la quinta edizione di VISAVI’ Gorizia Dance Festival, in programma ad ottobre

Presentata la quinta edizione di VISAVI’ Gorizia Dance Festival, in programma ad ottobre

Un caleidoscopio di proposte con un’attenzione particolare alla parità di genere e ai giovani artisti

 

21 EVENTI, 2 DEBUTTI ASSOLUTI, 6 PRIME NAZIONALI, 2 WORKSHOP, 13 COMPAGNIE COINVOLTE

 

A ottobre la danza contemporanea tornerà protagonista con ‘Visavì Gorizia Dance Festival 2024’: così ha esordito Walter Mramor rivelando il ricco programma che si snoderà dal 16 al 20 ottobre. Accanto a lui le istituzioni che sostengono il progetto: il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, il vice sindaco di Nova Gorica Tomaž Horvat,  il presidente della Fondazione CaRiGo, Alberto Bergamin,  il responsabile programma GO!2025! Stojan Pelko, la direttrice dell’SNG di Nova Gorica Mirjam Drnovšček. Il Festival transfrontaliero ideato dalla cooperativa culturale ArtistiAssociati - Centro di Produzione teatrale, incrementerà le collaborazioni internazionali preparandosi alle celebrazioni di GO! 2025 - Capitale della cultura europea, con un’attenzione particolare alla parità di genere e al coinvolgimento di giovani artisti già di fama internazionale.

 

Giunto alla quinta edizione, il Visavì Gorizia Dance Festival, festival di danza contemporanea di Gorizia e Nova Gorica ideato da ArtistiAssociati, rappresenta un appuntamento consolidato e atteso che offrirà 11 spettacoli, 6 eventi site specific, 1 contest originale, 2 workshop, per un totale di 21 eventi in 5 giorni, che includeranno 2 prime assolute e 6 prime nazionali. 13 compagnie provenienti da Italia, Slovenia, Croazia, Germania e Svizzera, con artisti provenienti da ogni parte del mondo: l’occasione per conoscere i più recenti lavori di coreografi affermati a livello nazionale e internazionale. L’aspetto transfrontaliero rappresenta il punto di forza del Visavì Gorizia Dance Festival. Lo svolgimento dei vari eventi in due Stati, Italia e Slovenia e la collaborazione di ArtistiAssociati con SNG di Nova Gorica e con altre strutture culturali dei due Paesi, hanno consentito negli anni di dare al festival un’impronta di qualità, unicità e inclusività che l’ha portato ad essere inserito fra gli eventi ufficiali di GO! 2025 – Capitale europea della cultura transfrontaliera. L’anno della Capitale europea della cultura non sarà però un punto d’arrivo ma un’ulteriore opportunità per ampliare e radicare nel territorio l’offerta artistica e culturale di ArtistiAssociati. Saranno nuovamente coinvolte le città di Cormons e Gradisca d’Isonzo e saranno presentati gli eventi site specific: HOW TO_just another Boléro di Emanuele Rosa & Maria Focaraccio e THAT’S ALL di Davide Tagliavini, in musei e dimore storiche messi a disposizione dal Comune di Gorizia, da ERPAC FVG e da Goriški muzej, dando così anche un impulso allo sviluppo turistico del territorio.

Con la scelta del direttore artistico Walter Mramor di un’offerta originale e variegata, con particolare spazio a giovani coreografi e danzatori, sarà proposto al pubblico un articolato panorama della scena contemporanea della danza, con temi che toccano l’attualità della condizione umana, le relazioni con gli altri, l’incertezza del futuro, la condivisione e la ricerca della felicità.

Il programma della quinta edizione si apre la mattina di mercoledì 16 ottobre a Gorizia con uno spettacolo dedicato ai bambini delle scuole primarie: MELODIA della compagnia toscana TPO dove i bambini diventano protagonisti grazie alle videoproiezioni e allo speciale spazio interattivo. La giornata prosegue sempre a Gorizia con la prima assoluta di ALL’ARME, nuova creazione del duo artistico Panzetti/Ticconi per lo Studio za suvremeni ples SSP di Zagabria, coprodotta dal network Pan Adria; ispirandosi al ritmo delle marce militari viene studiato il potenziale ritmico e coreografico del sincronismo e dei passi all’unisono. La giornata si chiude a Nova Gorica con PUPO di Sofia Nappi, una prima nazionale slovena; un racconto di formazione con l’invito a non dimenticare il bambino che c'è in noi, impulsivo e giocoso, con un incontenibile desiderio di danzare. Giovedì 17 si fa tappa a Gradisca d’Isonzo con DESERTO TATTILE di Nicola Galli, che condensa gesto, luce e suono per esplorare e contemplare il deserto inteso come spazio fisico sconfinato e condizione esistenziale. Si torna in serata a Gorizia con due coreografie in prima nazionale presentate da Area Jeune Ballet di Ginevra, compagnia di danzatori under 25 per la prima volta in Italia: WALLS, si interroga sulla tendenza dell’umanità a costruire barriere, fisiche o metaforiche, mentre in WE WILL NEVER GIVE UP ON LOVE i danzatori impersonano dei love fighters, determinati a superare ogni ostacolo per un futuro di amore e speranza. Venerdì 18 la compagnia berlinese cie. toula limnaios, debutta a Nova Gorica in prima nazionale slovena con STAUBKINDER: ispirato dalla musica di Mahler, è dedicato ai ‘figli della polvere’ che siamo tutti noi, alle prese con le criticità del presente e l’incertezza del futuro.  Si prosegue a Gorizia con un’altra prima nazionale, SELECTIVE BREEDING di Pablo Girolami: la ricerca di temi come genetica, logica, manipolazione e globalizzazione per una nuova consapevolezza sul rapporto tra uomo e consumismo, terra e sfruttamento, dignità e tutela della vita. Sabato 19 ci spostiamo a Cormons per DECISIONE CONSAPEVOLE, nuova creazione di Roberto Tedesco: isolamento, intimità, comunicazione, comunità sono le quattro parole chiave per quattro danzatori alle prese con le loro decisioni, in uno spazio da riempire e svuotare attraverso la consapevolezza di ogni interprete. A seguire, un’altra prima nazionale a Gorizia, AMATEUR SMUGGLERS di Silvia Gribaudi e Andrea Rampazzo, spettacolo, spettacolo finanziato dal fondo per piccoli progetti GO!2025 – programma Interreg Italia- Slovenija 2021-2027 gestito dal GECT GO. Attraverso una città divisa da un confine storico e da un sistema politico, si sviluppa una performance sull’appartenenza e sul desiderio di comunità. Conclude la serata una doppia proposta: SKRIK di Adriano Bolognino, ispirato dal dipinto L’Urlo di Munch, sull’angoscia e la piccolezza dell’uomo di fronte all’universo e WEIRDO di Enrico Morelli, in prima assoluta, sul senso di inadeguatezza: l’unico vero ostacolo di qualunque forma di rapporto, compreso quello con sé stessi. Domenica 20, a Gorizia, ritorna il Visavì Experimental Contest realizzato in collaborazione con Compagnia Bellanda, l’originale competizione su musica dal vivo che nelle scorse edizioni ha visto partecipanti italiani e stranieri sfidarsi su ogni genere di danza. Chiude il festival a Nova Gorica, FLIGHTS di Michal e Nastya Rynia, spettacolo finanziato da GO!2025 – Capitale europea della cultura, in prima nazionale slovena: un'incessante ricerca dello spirito umano di un significato, di un legame e dell'orizzonte sconfinato dell'ignoto.

Completano il programma due workshop gratuiti per giovani danzatori e praticanti: uno con Silvia Gribaudi e Andrea Rampazzo, dal titolo STOP & GO! e uno con Valerio Longo dal titolo DANCING OUTDOOR.

Il programma completo su www.goriziadancefestival.it

La nascita della cooperazione in Friuli-Venezia Giulia risale al 1880 con la prima latteria a Collina di Forni Avoltri. Nei decenni successivi, in poco tempo, le iniziative cooperative si moltiplicano in tutto il territorio del Friuli, sia per iniziativa di numerosi sacerdoti che per quella di imprenditori liberali: alle latterie sociali si aggiungono le prime casse rurali, forni cooperativi (Remanzacco, 1884), circoli agrari (1885 a Pozzuolo del Friuli), cooperative di lavoro e di consumo. Anche nel territorio giuliano ed isontino, all’epoca ancora parte dell’Austria-Ungheria, sul finire dell’Ottocento si moltiplicano le nuove cooperative. Nell’Isontino è fondamentale per lo sviluppo del cooperativismo l’impegno del cattolicesimo sociale e la figura di don Luigi Faidutti, alla cui azione si deve la nascita di numerose iniziative cooperative: nel 1896 nasce la Cassa rurale di Capriva e nel 1899 la Federazione dei Consorzi agricoli del Friuli. Anche Trieste vive un analogo fervore cooperativistico, con la nascita di numerose cooperative, sia nell’ambiente operaio della città che in quello della comunità slovena (nel 1888 nasce la Cassa rurale di Aurisina) e, nel 1903, nascono le Cooperative Operaie.

Nel 1915 scoppia la Prima guerra mondiale che, tra le tante trasformazioni, produce anche la fine della rappresentanza unica del mondo cooperativo: infatti, il 14 maggio del 1919 viene costituita a Roma la Confederazione Cooperative Italiane per iniziativa delle cooperative di ispirazione cattolica. Di lì a poco, l’avvento del fascismo interromperà l’impetuoso sviluppo del movimento cooperativo, imponendo la chiusura di molte cooperative e iniziando un processo di normalizzazione di tutto il cooperativismo. Il regime provoca lo scioglimento di tutte le Associazioni Cooperative di ispirazione democratica, per costituire l’Ente Nazionale delle Cooperative, requisendo i beni sociali e soffocando l’autonomia dei quadri dirigenti, sino allo sfacelo della Seconda guerra mondiale.

Ma dalle macerie della guerra, il movimento cooperativo rinasce in tutti i territori: il 1° ottobre 1945 risorge a Udine l’Unione delle Cooperative del Friuli, in seguito Associazione Cooperative Friulane. A Trieste, ancora sottoposta al Governo militare alleato, nasce il 27 aprile 1946 la Federazione delle Cooperative e mutue. A Gorizia, l’Unione provinciale delle Cooperative e mutue nasce il 9 luglio 1949.

Nel nuovo ordinamento repubblicano del nostro Paese, la cooperazione viene inserita nella Costituzione: l’articolo 45 «riconosce la funzione sociale della cooperazione avente carattere di mutualità». I decenni successivi sono un periodo di grande sviluppo del movimento cooperativo che concorre alla crescita economica e sociale dei territori, concorrendo alla ripresa dell’economia e alla ricostruzione anche dopo la grave prova del terremoto che colpisce il Friuli nel 1976. E proprio nel nostro territorio, nel 1972, nasce la prima cooperativa sociale al mondo, per iniziativa di Franco Basaglia che, a Trieste, sperimenta la deistituzionalizzazione dei pazienti degli Ospedali psichiatrici.

Un percorso che da allora è continuato, allargando la presenza della cooperazione ad ogni ambito di attività economica, innovandosi e reinventandosi continuamente.

Confcooperative Alpe Adria si occupa di:

  • rappresentare in ambito territoriale presso le varie Istituzioni, gli Uffici Pubblici ed i vari Enti, le cooperative associate, le loro istanze e necessità;
  • creare nuova imprenditorialità, specie fra i giovani, riservando particolare attenzione alla ricerca ed alla valorizzazione di energie per la cooperazione; valutando con propri esperti l’idea imprenditoriale, collaborando allo studio ed alla progettazione dell’impresa cooperativa, supportandone la costituzione e la fase di avvio;
  • far conoscere ad amministratori, enti ed istituzioni il proprio parere sui principali temi di carattere locale ed informare in merito ad iniziative connesse al mondo cooperativo;
  • rappresentare gli enti associati nei confronti delle organizzazioni sindacali e degli istituti previdenziali;
  • svolgere attività di informazione e assistenza su tematiche tecniche generali e settoriali.

Il nostro obiettivo è creare valore per il territorio e per le cooperative che rappresentiamo, promuovendo la crescita del movimento cooperativo e la nascita di nuove imprese, l’occupazione, l’innovazione e la legalità in tutti i campi della vita economica e sociale. A muoverci è la convinzione che solo unendo le forze delle tante imprese cooperative e “facendo squadra” sia possibile lo sviluppo duraturo del sistema imprenditoriale del nostro territorio.

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